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L'evoluzione dell'IA: dalla logica simbolica al calcolo bio-ispirato
PolyU COMP5511Lecture 7
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L'evoluzione dell'intelligenza artificiale segna un definitivo cambio di paradigma da Symbolic AI (GOFAI) a Connettivismo. Storicamente, l'IA si basava sul ragionamento deduttivo "top-down", in cui regole codificate dall'uomo governavano ogni risultato. Questo approccio, sebbene preciso per i puzzle logici, falliva nel Paradosso di Moravec—la consapevolezza che il ragionamento di alto livello è computazionalmente semplice, mentre le abilità sensomotorie di basso livello (come riconoscere un volto) sono quasi impossibili da programmare manualmente.

Al contrario, il Calcolo Bio-ispirato adotta una strategia di apprendimento induttivo "bottom-up". Piuttosto che seguire istruzioni statiche, le reti neurali artificiali utilizzano rappresentazioni distribuite per individuare modelli dai dati grezzi. Sebbene queste architetture imitino l'elaborazione parallela e la plasticità del cervello umano, è fondamentale riconoscerle come astrazioni matematiche. Sfruttano l'algebra lineare e il calcolo infinitesimale per ottenere risultati funzionali, privilegiando l'efficienza computazionale rispetto alla fedeltà biologica.

Implementazione Python
Domanda 1
Quale concetto spiega perché programmare manualmente un robot per camminare è più difficile che programmarlo per giocare a scacchi?
A. Il Test di Turing
B. Il Paradosso di Moravec
C. La Dualità Connettivista
D. Il Bias Induttivo
Caso di studio: l'evoluzione della traduzione automatica
Leggi lo scenario qui sotto e rispondi alla domanda.
Nei primi anni 2000, la traduzione automatica si basava su modelli "statistici basati su frasi" (regole simboliche/statistiche). Quando Google passò alla "Traduzione Neurale Automatica" (GNMT) nel 2016, il sistema smise di considerare le parole come singoli token e iniziò a trattare le frasi come vettori in uno spazio ad alta dimensionalità.
D
Perché l'approccio neurale gestiva meglio slang e contesto rispetto all'approccio basato su regole?
Risposta:
L'approccio neurale utilizza l'apprendimento induttivo "bottom-up". Elaborando milioni di documenti, identifica relazioni probabilistiche tra le parole nel loro contesto, piuttosto che affidarsi a un dizionario definito dall'uomo che non riesce a stare al passo con la natura fluida di slang e grammatica.